Amelia, cronaca di una piccola storia ignobile


“Stanno costruendo una villa a pochi passi da Porta Leone!” Accompagnata da foto, la denuncia del Circolo Legambiente dell’Amerino rimbalza sulle liste di distribuzione. Tanti rispondono, indignati. Come è possibile che costruiscano una villa a pochi passi dalle mura romane, da Porta Leone?

In quel periodo via Lama, che parte da Porta Posterola e che funziona da accesso alla parte alta della città, è stata sostituita, per lavori in corso, come accesso alla parte alta da via Matteo Giurelli e poiché funziona a senso inverso, non è più molto frequentata. Ci avviamo a piedi e andiamo a fotografare la situazione: stanno costruendo un villone a pochi passi dalle mura, sul costone del paese prospicente il Rio Grande, dove ci sono boschi, un campo abbandonato e c'era un piccolo casale con torretta. Dalla documentazione in nostro possesso è una zona di pertinenza del centro storico, inedificabile, protetta da vincolo paesaggistico.

La villa, su due piani, con un enorme annesso allegato (garage?) è in piena costruzione. Notiamo che vicino c'è l'uscita di una fognatura medioevale parzialmente danneggiata dalla ruspa.

Decidiamo di mandare una lettera di segnalazione alla Sopraintendenza ai Beni Archeologici, ai vigili urbani, alla Sopraintendenza ai Beni Ambientali e paesaggistici, alla Provincia di Terni. Richiediamo l'accesso agli atti e organizziamo una riunione con le associazioni sensibili al problema. Insieme alla sezione di Italia Nostra e al forum dei cittadini di Amelia otteniamo un incontro con l'assessore provinciale all'edilizia che ci riceve cordialmente, osserva le nostre foto e decide di mandare una lettera al Comune richiedendo spiegazioni e gli atti con il permesso di costruire.

Nel frattempo ci accorgiamo che il casaletto lì vicino è stato ristrutturato, raddoppiando la cubatura. Dalla lettura degli atti apprendiamo che il casaletto, essendo in terreno agricolo ha avuto l'ampliamento della legge Bucalossi e anche l'autorizzazione per trasformare un piccolo abbeveratoio in una grande piscina. Invece la villa è stata autorizzata, sempre in terreno “agricolo” con la cubatura di tre piccoli annessi agricoli (tra cui una cisterna diroccata) non chiaramente visibili ma “scoperti” al catasto storico di Spoleto. L'autorizzazione è per 256 mc ovvero 85 mq. Ma la villa è ovviamente molto più grande.

La Sopraintendenza ai beni Ambientali e Paesaggistici ci fa sapere che sono a conoscenza della costruzione ed un loro tecnico ha seguito i lavori dando indicazioni sulla localizzazione. La Sopraintendenza ai Beni Archeologici comunica invece che hanno tenuto sotto controllo il cantiere e che è tutto regolare. La Provincia di Terni è in fibrillazione elettorale ed aspetta la risposta di Amelia, che conferma: è un terreno agricolo e quindi è tutto regolare.

Decidiamo di segnalare alla caserma del Corpo Forestale dello Stato il problema chiedendogli di verificare la correttezza del permesso di costruire. Dopo un sopralluogo, la Forestale richiede gli atti e porta il tutto dal giudice istruttore che denuncia i funzionari comunali per falso e i proprietari per edificazione abusiva, ma non delibera il blocco dei lavori, che proseguono alacremente anche nei giorni di festa.

Nel frattempo la Provincia di Terni, grazie alla nostra segnalazione che il giudice ha determinato che si tratta di una zona di pertinenza del centro storico, diffida il Comune e lo invita a sospendere in via cautelativa la licenza. Dopo aver ricevuto solleciti anche dal Corpo Forestale dello Stato, il Comune sospende la licenza, a lavori quasi ultimati e diffida i proprietari dal continuare i lavori. La motivazione “verifica di congruità urbanistica dell'iniziale procedura […] al fine di definire se sia trattato di mero errore interpretativo o meno...” denuncia un forte imbarazzo nel cercare di difendere l'operato del dirigente. Adesso vedremo come andrà a finire. In Comune continuano a sostenere che la costruzione è legale e lo dimostreranno.

Nel frattempo una chicca: il casaletto (ora casalone) con annesso un bel muro di contenimento per la piscina, ha dipinto le serrande di un bel colore azzurro, tipo Grecia… Lo spettacolo, sullo sfondo delle mura di Amelia è ben visibile dal lago vecchio, zona privilegiata per le passeggiate amerine da cui si gode di una “splendida” visione del centro storico.

Pubblicato il23 aprile 2010