Castelli di Pace
Cos'è Castelli di Pace
E’ un network di oltre 70 piccoli comuni su tutto il territorio nazionale, impegnati a diffondere una cultura della pace, attraverso l’adozione di pratiche all’insegna della sostenibilità. Per evidenziare il doppio filo che lega guerra e uso delle risorse energetiche e ambientali, disastri climatici e povertà.
Nasce in Lunigiana nel 2005, nell’anno della ratifica del Protocollo di Kyoto, promosso e sostenuto da Legambiente, Acli, Arci, Tavola della Pace, Enti locali per la Pace, Comuni solidali, Comuni virtuosi, Kyoto Club. Questa rete di piccoli comuni per la pace e la sostenibilità propone un impegno concreto a tutte le amministrazioni che condividono i principi proposti nella Carta dei valori dei Castelli di Pace. Un impegno che si manifesta attraverso gesti di governo locale, che comprendono mense biologiche, risparmio energetico e scelta di banche non implicate nel commercio di armi, come indicato nella Carta delle azioni. La gestione responsabile del territorio, la valorizzazione delle diversità culturali e identitarie, rendono così possibile un mondo diverso e divengono il luogo d’incontro tra l’agire locale e le politiche globali.
Castelli di Pace è anche un festival che ogni estate, tra la Lunigiana e l’Irpinia, porta i temi della pace e dell’ambiente sui territori dei piccoli comuni del network.
Quest'anno, dopo gli appuntamenti in Lunigiana (10/11 settembre) e Gerace (14 e 15 settembre), Castelli di Pace fa tappa a Campello Sul Clitunno per due giorni di incontri, dibattiti, musica, teatro in preparazione della Marcia della Pace.
Perchè Castelli di Pace alla Marcia della Pace Perugia Assisi
Legambiente che è parte della Tavola della Pace fin dalla sua nascita, a 50 anni dalla prima Marcia organizzata da Aldo Capitini il 24 settembre 1961, ha messo in campo un impegno straordinario per promuovere la più larga partecipazione possibile dei propri soci, dei circoli territoriali, dei comitati regionali ed estendendo l’invito anche alle organizzazioni ed alle persone con cui ha condiviso l’impegno referendario contro il nucleare. Legambiente invita a portare in marcia, assieme alle bandiere della pace, le relazioni tra pace, giustizia sociale, diritti e la tutela e cura dell’ambiente. E’ necessario che il movimento pacifista e nonviolento si occupi sempre più dei temi della difesa del nostro ambiente così come il movimento ambientalista ha bisogno di occuparsi sempre più dei temi della Pace e di tutti i diritti per tutti; perché costruire società più sostenibili significa costruire società economicamente, socialmente ed ecologicamente più sostenibili: la via maestra per costruire la Pace. Solo così daremo una possibilità a quella conversione ecologica delle nostre società che auspicava Alexander Langer protagonista per tutta la vita di tante iniziative per la pace, la convivenza, i diritti e per la difesa dell’ambiente. Questo è il senso di Castelli di Pace a Campello sul Clitunno, comune umbro tra i primi ad aderire alla nostra rete di piccoli comuni per la pace e la sostenibilità, alla vigilia della Marcia della Pace Perugia Assisi 2011.
Perchè Castelli di Pace a Campelo sul Clitunno
Campello sul Clitunno è un piccolo comune di circa 2.500 abitanti famoso per le sorgenti del fiume Clitunno cantate da Virgilio e Carducci per il suo olio extravergine d'oliva. Il comune si attesta come il luogo più importante in relazione alla qualità della produzione di extravergine in Umbria, grazie al particolare microclima di una parte del territorio e alle caratteristiche del terreno. Questa estate Campello, con il Tempietto del Clitunno in quanto sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)" è nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Campello sul Clitunno fa parte della rete delle eccellenze di Piccola Grande Italia e a Castelli di Pace di Legambiente.
