Comuni Ricicloni Umbria


Attigliano, Montefranco e Ferentillo sono i Comuni Free dell'Umbria. Legambiente premia anche San Gemini, Amelia, Montecastrilli, Narni, Bastia Umbra e Orvieto, le amministrazioni comunali umbre che hanno ottenuto i migliori risultati nella quantità e qualità della raccolta differenziata. La Regione sale al 57,7% con un aumento rispetto all’anno precedente del 7,1%. Balzo della provincia di Terni, Perugia ferma al palo. 

Sale del 7 per cento la raccolta differenziata in Umbria, grazie soprattutto ai positivi risultati della provincia di Terni. Ed è in questo territorio che si trovano la quasi totalità dei Comuni Ricicloni e Comuni rifiuti free premiati questa mattina da Legambiente a bordo del Treno Verde. Amministrazioni comunali che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta differenziata nel corso dello scorso anno e si sono distinte e per le pratiche di gestione sostenibile dei rifiuti. Luci e ombre invece nella provincia di Perugia, con buone quantità di raccolta differenziata ma troppo spesso di pessima qualità.

La classifica di Comuni Ricicloni Umbria 2017 (realizzata con la collaborazione scientifica di Arpa Umbria e il contributo di Eurosintex e Polycartsi basa sulla produzione pro capite di rifiuto secco residuo portato a smaltimento; al contempo i comuni devono aver raggiunto e superato la quota minima del 65% di raccolta differenziata. Ai fini della classifica è stato valutato di escludere i comuni con una bassa qualità di frazione organica (percentuale di materiale non compostabile superiore al 10%).

Il primo rapporto Umbro dei comuni ricicloni propone quindi un nuovo modello di valutazione che guarda alla riduzione dei rifiuti e al massimo riciclo a partire della frazione organica, in linea con quanto andrà a richiedere l’Euorpa nel nuovo pacchetto sull’economia circolare. 

Per quanto riguarda i singoli comuni, il balzo compiuto dall’ATI 4 si conferma anche nei dati della classifica dei Comuni ricicloni umbri, quasi integralmente occupata dai comuni della Provincia di Terni con punte di eccellenza in alcuni piccoli comuni che in pochi mesi sono riusciti a raggiungere l’80% di raccolta differenziata e un rifiuto indifferenziato pro capite al di sotto dei 75 kg annui, facendoli classi care per la prima volta come comuni Rifiuti Free.

Secondo i dati complessivi del rapporto la Regione Umbria migliora nella raccolta differenziata (dati al 2016) salendo a quota 57,7%, con un aumento rispetto all’anno precedente del 7,1%. Incremento in gran parte dovuto al netto balzo compiuto dall’ATI4, quello della provincia di Terni, che ha visto crescere la propria percentuale di raccolta differenziata passando dal modesto 40,7% del 2015 al 57,4% del 2016, un balzo in avanti del 16,7% dovuto all’applicazione del piano d’ambito che ha previsto l’estensione del porta a porta.

Nella classifica dei comuni sotto i 5mila abitanti troviamo tre comuni della provincia di Terni: al primo posto Attigliano, con 65 kb/ab di rifiuto non differenziato pro capite e l’80,9% di raccolta differenziata; segue Montefranco con 70 kg/ab di rifiuto e il 78,4% di differenziata e Ferentillo con 72 kg rifiuti per abitante e il 77,4% di differenziata. I tre comuni sono premiati anche per essere Rifiuti free (quelli che nel corso dell’anno hanno prodotto meno di 75 kg di rifiuto indifferenziato per abitante ed hanno contestualmente raggiunto almeno il 65% di raccolta differenziata).

In quella dei comuni tra i 5mila e 20mila abitanti troviamo al primo posto San Gemini con il 72,7 per cento di raccolta differenziata e 101 kg/ab di rifiuti prodotti; Amelia (73,1% differenziata, 110 kg/ab di rifiuto) e Montecastrilli (72,4% rd e 113 kg/ab pro capite).

Infine la classifica dei comuni sopra i 20mila abitanti: sul gradino più alto del podio Narni con il 65,4% di raccolta differenziata e 136 kg di rifiuto per abitante; a seguire Bastia Umbra, unico comune della provincia di Perugia premiato, con una maggiore raccolta differenziata (68,8%) ma anche un maggiore rifiuto non differenziato pro capite (155 kg/ab); Orvieto al terzo posto con il 66,6 per cento di differenziata e 165 kg/ab.

Nel rapporto Legambiente cita anche diverse buone pratiche: piccole e grandi attività che i comuni attuano per ottimizzare, regolarizzare e promuovere una raccolta differenziata di qualità per un potenziale avvio al riciclo efficiente e funzionale. Il rapporto vuole essere infatti anche l’occasione per mostrare alcune buone pratiche che potrebbero essere applicate e trasferite anche in altri comuni oltre che condivise con la comunità che come detto spesso non ne è a conoscenza. Tra queste: l’eco compattatori a Narni; la raccolta dedicata dei pannolini, pannoloni e traverse per anziani a Bastia Umbra e nei comuni dell’Ati 4; l’istituzione di guardie ecologiche addette ai controlli sul corretto smaltimento dei rifiuti e contro le discariche abusive e utilizzo di foto-trappole; il Progetto Solido e Legacciola Project contro gli sprechi alimentari; il miglioramento della raccolta differenziata grazie al servizio del centro di raccolta mobile “Ricimobile”; l’applicazione della tariffa puntuale; le azioni di rimozione dell’amianto dai territori.

 

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Pubblicato il21 marzo 2017