A Fa la Cosa Giusta! Umbria le ricette anticrisi. L’orizzonte dell’economia civile.


Riflessioni, testimonianze e buone pratiche per dare concretezza al cambiamento.

 

 

CONVEGNO DI APERTURA

Venerdì 30 settembre ore 17.00 – Sala Convegni Il Colibrì

Talk show. Le ricette anticrisi. L’orizzonte dell’economia civile.

A cura di: Arpa Umbria, Legambiente onlus, Novamont

 

Il mercato come luogo della cooperazione, il bene comune e la felicità come obiettivi da perseguire, le virtù civiche come caratteristica di chi sul mercato e nella società agisce concretamente.

Nata nel Settecento a Napoli come scuola di pensierio, grazie agli insegnamenti di Antonio Genovesi, oggi l'economia civile può rappresentare l'orizzonte capace di saldare il mercato, la sostenibilità e la solidarietà, le filiere virtuose dell'economia circolare e la creazione di un nuovo welfare, il commercio etico, la finanza etica e la responsabilità sociale delle imprese. Un'economia in cui, invece di accumulare profitti nelle mani di pochi e moltiplicare disuguaglianze, si ridistrubuisce ricchezza e si moltiplicano valori.

 

Enrico Fontana, Responsabile “Economia civile” Legambiente onlus
ne parla con:
Filippo Salone, Coordinatore nazionale Prioritalia 
Emanuele Isonio, Valori 
Walter Ganapini, Direttore generale Arpa Umbria
Pietro Magri, Terre di Mezzo - ideatori Fa’ la cosa giusta!
 
Le “ricette anticrisi” a cura di:
 
MUTUALITÀ
La Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo, con i suoi 163.000 soci e con l’esperienza accumulata in oltre 135 anni di storia, è la più grande tra le società italiane che operano nel campo della mutualità integrativa sanitaria. Cesare Pozzo conta complessivamente oltre 300.000 assistiti: donne, uomini e giovani che scelgono un modo concreto, solidale e di aiuto reciproco per affrontare le spese sanitarie e socio – assistenziali, per evitare soluzioni individualistiche e per non rinunciare a fare prevenzione primaria e utilizzare i servizi di assistenza necessari.
 
CONDIVISIONE
Manukafashion nasce nel 2011 come progetto di moda in Malawi, si basa sulla creazione di prodotti tessili per la casa e accessori per la persona realizzati a mano. Realizza le collezioni promuovendo la formazione ed il lavoro di sarti migranti che vivono in Italia, e di sarti africani. Promotrici di una rete in continua espansione che punti alla contaminazione tra stili e culture per rendere possibile l’integrazione, vogliono sviluppare un modello di economia sostenibile che abbia come obiettivo la giusta remunerazione di tutti i soggetti coinvolti nella catena produttiva. Manukafashion è in contatto con produttori di stoffe basati prevalentemente in Africa Occidentale e in Uganda, dove è attiva una collaborazione con una cooperativa che produce tessuti tye-die. La realizzazione di questi tessuti è affidata a donne disabili o affette da HIV-AIDS, dando loro la possibilità di acquisire le giuste competenze per divenire economicamente indipendenti.
 
SAPERI E TRADIZIONI LOCALI
CNA Umbria. Rinascimento artigiano. Le piccole imprese artigiane sono capaci di creare prodotti innovativi e di qualità, il nostro territorio, patria dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, potrebbe essere un’avanguardia di questa trasformazione dell’economia e del lavoro.
 
DIRITTI 
La Cooperativa Sociale Barikamà ha come obiettivo l'inserimento sociale e lavorativo di ragazzi Africani che sono stati sfruttati nelle campagne italiane e di ragazzi con sindrome di Asperger attraverso la produzione e vendita di yogurt ed ortaggi biologici. I prodotti vengono consegnati in bicicletta ed i barattoli di vetro sono riutilizzati per ridurre l'impatto ambientale. 
 
TERZO SETTORE
Cesvol Terni. Gettando ponti tra terzo settore, impresa e altri attori sociali del territorio si possono trovare modalità nuove per affrontare le sfide attuali ed instaurare forme di collaborazione tra mondo profit e mondo non profit che, all’insegna della reciprocità, valorizzino le peculiarità di ciascuno per un mutuo vantaggio. L’“Impresa Civile” può infatti contaminare beneficamente il mondo non profit all’insegna dell’efficienza, mentre il settore non profit può giocare un importante ruolo per la promozione di valori autenticamente altruistici nell’impresa profit, trasformandola in “Impresa Civile”.
 
LAVORO
Cgil – Cisl – Uil. Una delle sfide del lavoro in tempo di crisi è la capacità di raccogliere e sviluppare le vocazioni dei territori. 
 
FIDUCIA 
Tamat sta promuovendo un progetto europeo di start up sociale sull'economia civile. L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare, testare e validare una metodologia d’apprendimento per adulti sperimentando i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) come veri e propri laboratori per l’acquisizione di competenze chiave.
 
QUALITA’ 
Yabasta  è l'associazione che ha ideato il progetto “mensa con la testa” che propone un’alternativa possibile al servizio di somministrazione pasti ponendo al centro la qualità dei prodotti, la partecipazione delle famiglie e l’inclusione sociale. La realizzazione del progetto include la formazione e l'inserimento lavorativo di ragazzi richiedenti asilo politico e titolari di protezione internazionale, in vista di un nuovo modello sociale che includa le persone e selezioni i prodotti in base alla provenienza e alle modalità di produzione.
 
BIORESISTENZA
CIA Umbria. Sono sempre di più le aziende agricole bioresistenti che mettono al centro della loro attività economica l'impegno, la responsabilità. E' un’agricoltura e un consumo che costruiscono democrazia ogni giorno per tutti noi. 
 
RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA
Microntel si occupa di soluzioni elettroniche e tecnologie informatiche. È un’azienda locale di successo che resiste molto bene alla crisi investendo in ricerca e sviluppo. La responsabilità sociale di impresa, l’attenzione al territorio caratterizzano la filosofia azienda di Microntel.
 
COMUNITÀ
La Cooperativa agricola La Semente si occupa di assistenza terapeutica, imprenditoria sociale ed innovazione aziendale sviluppando un sistema di welfare comunitario dove diversità significa ricchezza. La Semente ha al suo interno un centro diurno semiresidenziale per l’assistenza terapeutica di giovani adulti autistici; una fattoria sociale che realizza l’attività produttiva integrandola con l’offerta di servizi occupazionali a vantaggio di soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico. 

Pubblicato il23 settembre 2016