L’ippodromo di Poreta a Spoleto


Circa 10 anni fa il Comune di Spoleto autorizza la realizzazione di un ippodromo nei presi di Poreta, in un’area agricola di pregio di proprietà dell’Azienda di Promozione Turistica comprensoriale, per la quale era stato previsto un opportuna variante al PRG. L’APT a seguito di asta pubblica concede alla Sogit, Società Generale di Ippoturistica il diritto di superficie per 15 anni comprendente l’escavazione e il livellamento della superficie per la realizzazione dell’impianto sportivo. Però l’ippodromo non è mai stato realizzato, al suo posto un enorme cava con un’estensione di circa 30 ettari e profonda fino a 30 metri: sono state asportate 1.600.000 mc di materiale ghiaioso per un valore presunto di circa 16.000.000 di euro.

A seguito delle indagini della Guardia di Finanza, la Procura ha emesso nel 2005 ben 18 avvisi di garanzia a carico dei titolari della Sogit, di alcuni tecnici e dirigenti comunali e dell’Amministrazione comunale spoletina nelle persone dell’allora sindaco e dell’assessore alle grandi opere con delega all’ambiente con la contestazione dei reati di omissione di atti d’ufficio.

Nel frattempo il procedimento penale è caduto in prescrizione ed il buco è ancora li a solleticare la fantasia degli amministratori locali: c’è chi propone di realizzare un villaggio olimpico con l’utilizzo di fondi sovrani di paesi stranieri, chi di realizzare un campo da golf, chi una più modesta cittadella sportiva. Nessuno ha pensato, dopo questa vicenda, di lasciare quei 30 ettari di territorio almeno liberi da colate di cemento e avviare un intervento di restauro ambientale piantando degli alberi a futura memoria. Questa è la proposta di Legambiente.

Pubblicato il23 aprile 2010