15 ottobre 2011, Legambiente in piazza per la giornata europea e internazionale “UNITED FOR GLOBAL CHANGE”


Le attuali crisi mondiali dimostrano l'insostenibilità dei modelli economici, di finanza, di mercato, di globalizzazione, creati da un capitalismo che dopo aver impoverito e depredato senza pietà territori e comunità attraverso il meccanismo del debito sta portando alla non sussistenza intere fasce di popolazioni e negando un futuro ai giovani.


E' chiaro a tutti come tutto ciò abbia al centro i temi della sostenibilità ambientale e sociale.
Siamo in questa situazione per scelte criminali di attacco al territorio, di depauperamento dei beni comuni ridotti a merci e per la mera logica del profitto che ha sopraffatto i diritti. Il diritto alla salute, ad un ambiente sano, ad un lavoro dignitoso, all'accesso all'acqua buona, ad un futuro di pace.

Ed è possibile uscire da queste crisi solo scegliendo e rilanciando la sostenibilità. Scegliendo il risparmio energetico, l'efficienza energetica insieme alla produzione da fonti rinnovabili per superare la schiavitù dai combustili fossili. Scegliendo modalità di trasporto e mobilità sostenibili, scegliendo una pratica agricola di qualità che abbia al centro la sovranità alimentare. Scegliendo la strada della ridistribuzione, rimettendo in discussione il modello dei consumi. Costruendo un nuovo paradigma e dicendo basta a strumenti di governance mondiale tesi solo ad accordi commerciali. Tassando le transazioni finanziarie e per quanto ci riguarda chiedendo con forza più Europa, ma un'Europa con politiche di coesione sociale, solidarietà ed ospitalità alla quale obbligare le politiche di governo del nostro Paese.

Per questo abbiamo partecipato alla preparazione di un momento come la manifestazione di domani, 15 ottobre, che ha accolto l'appello internazionale degli indignatos. Per una manifestazione che vogliamo di massa, pacifica e nonviolenta.

Pubblicato il15 ottobre 2011