Con il 4° posto di Perugia e il 16° di Terni, le due città umbre confermano sostanzialmente i risultati dello scorso anno della classifica delle città medie.


Città immobili che pur mantenendo posizioni di testa non riescono ad alzare il loro livello di qualità: è il dato che emerge dalla XX edizione di Ecosistema Urbano. A Perugia che a Terni migliora solo la raccolta differenziata, ma aumenta la produzione pro capite di rifiuti.

Con il 4° posto di Perugia e il 16° di Terni, i due dei capoluoghi umbri confermano soatanzialmente i risultati ottenuti lo scorso anno nella classifica delle città italiane di medie dimensioni nella XX edizione di Ecosistema Urbano, il Rapporto annuale di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia.

La fotografia che emerge a livello locale, così come a livello nazionale, è quella di città pigre, apatiche, che non investono a sufficienza nel cambiamento e nella riqualificazione urbana. I nodi critici rimangono gli stessi sia a Perugia, sia a Terni, come in molte città italiane: smog, mobilità e uso delle auto private, perdita d'acqua potabile. (in allegato il file con tutti i dati a confronto).

"Ogni anno ci troviamo a commentare la classifica di Ecosistema Urbano con le stesse parole – dichiara Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria – Perugia e Terni mantengono posizioni di testa nella classifica delle città medie di Ecosistema Urbano, ma non riescono a fare quel salto necessario per migliorare la loro qualità urbana. A leggere infatti il dettaglio dei dati non vediamo netti miglioramenti se non la percentuale di raccolta differenziata che arriva al 54% a Perugia e al 40,3% a Terni, un dato però non pienamente soddisfacente visto che la produzione di rifiuti aumenta leggermente in entrambe le città rispetto allo scorso anno".

"Spesso ci sentiamo dire dalle amministrazioni che la crisi economica non consente di migliorare lo stato attuale, niente di più falso – continua Alessandra Paciotto – molte azioni possono essere attivate a costo zero o con bassissimi costi: per aumentare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti, ad esempio, sarebbe utile la tariffa puntuale che nessuna città umbra applica in modo adeguato, così che ogni cittadino possa pagare in base al quantitativo reale di rifiuti indifferenziati che produce. Per migliorare la qualità dell'aria, ridurre l'uso delle autovetture e nello stesso tempo incentivare l'uso delle biciclette e la mobilità pedonale, basterebbe fare ampie zone trenta, ampie aree urbane dove è possibile circolare soltanto a 30 km/h. Inoltre non ci si può limitare a singoli e parcellizzati interventi, spesso tampone, ma questi devono rientrare in un disegno lungimirante e complessivo, che veda le città al centro delle politiche regionali". 

 

CLASSIFICA FINALE - ECOSISTEMA URBANO XX edizione 

Pos

Città

 

Pos

Città

 

Pos

Città

 

 

Città Grandi

 

20

Ravenna

53,23%

11

Macerata

54,26%

1

Venezia

64,85%

21

Livorno

52,88%

12

Lecco

53,37%

2

Bologna

56,12%

22

Lucca

51,78%

13

Cremona

53,06%

3

Padova

53,22%

23

Prato

51,21%

14

Sondrio

52,34%

4

Verona

51,64%

24

Brescia

49,55%

15

Cuneo

51,46%

5

Genova

51,17%

25

Vicenza

48,33%

16

Ascoli Piceno

50,35%

6

Trieste

48,02%

26

Varese

47,36%

17

Siena

50,18%

7

Firenze

47,70%

27

Cagliari

46,88%

18

Biella

50,02%

8

Milano

46,52%

28

Novara

45,33%

19

Lodi

49,70%

9

Torino

46,31%

29

Pistoia

45,09%

20

Teramo

49,68%

10

Roma

42,81%

30

Arezzo

44,58%

21

Vercelli

48,91%

11

Napoli

40,01%

31

Pescara

44,05%

22

Benevento

48,76%

12

Messina

34,21%

32

Como

44,03%

23

Ragusa

44,42%

13

Bari

31,83%

33

Treviso

43,95%

24

Pavia

44,21%

14

Palermo

26,25%

34

Taranto

43,79%

25

Potenza

43,55%

15

Catania

25,59%

35

Alessandria

42,07%

26

Rieti

43,42%

 

Città Medie

 

36

Monza

41,54%

27

Matera

42,89%

1

Trento

71,38%

37

Grosseto

40,42%

28

Avellino

42,76%

2

Bolzano

67,80%

38

Brindisi

36,00%

29

Asti

42,50%

3

Parma

64,17%

39

Lecce

34,69%

30

Cosenza

42,19%

4

Perugia

63,40%

40

Foggia

33,77%

31

Savona

41,36%

5

La Spezia

63,03%

41

Reggio Calabria

32,08%

32

Rovigo

39,72%

6

Reggio Emilia

60,42%

42

Catanzaro

30,95%

33

Imperia

38,43%

7

Pisa

59,46%

43

Latina

30,87%

34

Caserta

38,23%

8

Forlì

59,26%

44

Siracusa

29,38%

35

Campobasso

36,58%

9

Piacenza

57,83%

 

Città Piccole

 

36

Viterbo

33,21%

10

Pesaro

57,70%

1

Belluno

72,19%

37

Isernia

33,15%

11

Ancona

56,94%

2

Verbania

66,32%

38

Enna

31,38%

12

Modena

56,39%

3

Nuoro

65,00%

39

Frosinone

27,40%

13

Udine

56,30%

4

Pordenone

64,43%

40

Massa

25,40%

14

Bergamo

55,57%

5

Mantova

59,44%

41

Trapani

24,77%

15

Ferrara

55,19%

6

Gorizia

58,49%

42

Vibo Valentia

24,63%

16

Terni

55,13%

7

Oristano

58,33%

43

Crotone

21,81%

17

Sassari

54,68%

8

Aosta

58,04%

44

Agrigento

19,23%

18

Salerno

54,21%

9

Chieti

56,99%

45

Caltanissetta

18,69%

19

Rimini

53,85%

10

L'Aquila

54,76%

 

 

 

 
 

 

 

MIGLIORI E PEGGIORI - ECOSISTEMA URBANO XX edizione

 

Indicatori

Le migliori

Le peggiori

NO2 (μg/mc)

Grandi: Napoli (37,0); Venezia (39,1);

Medie: Reggio C. (12,2); Salerno (21,2);

Piccole: Oristano (11,5); Ragusa (16,0)

Grandi: Bari (nd);

Medie: Brindisi, Cagliari e altre 5 (nd);

Piccole: Avellino, Agrigento e altre 16 (nd)

PM10 (mg/mc)

Grandi: Messina (20,0); Genova (22,0);

Medie: Bolzano (15,0); Sassari (18,7);

Piccole:Nuoro, Potenza (17,0);Belluno (20,0)

Grandi: Torino (43,3); Bari (nd);

Medie: Brindisi, Cagliari e altre 5 (nd);

Piccole: Avellino, Agrigento e altre 15 (nd)

Ozono (gg. sup. media)

Grandi:Catania, Messina (1,0); Napoli (8,9);

Medie: Salerno, Sassari (0,0); Reggio C., Rimini (1,0);

Piccole: Chieti, Nuoro (0,0); Macerata (2,5)

Grandi: Bari (nd); Padova (67,7);

Medie: Brindisi e altre 8 (nd);

Piccole: Vibo V. e altre 16 (nd)

Perdite rete idrica (%)

Grandi: Milano (14%); Torino (22%);

Medie: Reggio E. (10%); Monza (15%);

Piccole:Pordenone (10%); Cremona e Macerata (12%)

Grandi: Catania (53%); Palermo (52%);

Medie: Latina (62%); 3 città (nd);

Piccole: Cosenza (68%); 7 città (nd)

Depurazione (%)

Grandi: Milano e Torino (100%);

Medie: Bolzano e altri 7 (100%);

Piccole: Aosta e altre 5 (100%)

Grandi: Palermo (44%); Catania (22%);

Medie: Treviso (32%); Salerno (nd);

Piccole: Benevento (21%); 3 città (nd)

Rd - rifiuti (%)

Grandi: Verona (50,9%); Padova (45,7%);

Medie: Novara (69,7%); Salerno (68,5%);

Piccole: Pordenone (79,0%); Verbania (72,8%)

Grandi: Messina (5,5%); Palermo (11,4%);

Medie: Siracusa (3,0%); Foggia(3,7%);

Piccole: Enna(1,1%); Isernia (9,5%)

T.P.L.-viaggi/ab./anno

Grandi: Venezia (564); Milano (484);

Medie: Trento (185); Brescia (161);

Piccole: Siena (220); Pavia (99)

Grandi: Messina (24); Palermo (41);

Medie: Latina (7); Rimini e Salerno (nd);

Piccole: Agrigento, e altre 3 città (nd)

AUTO (auto/100 ab.)

Grandi: Venezia (41); Genova (46);

Medie: La Spezia (50); Livorno (53);

Piccole: Savona (55); Crotone, Sondrio, Lodi (56)

Grandi: Catania (73); Roma (67);

Medie: Trento (115); Bolzano (97);

Piccole:Aosta (246); Viterbo, L’Aquila (74)

Incidentalità Stradale (vittime/10mila ab.) [dato 2011]

[dato ISTAT anno 2011]

Grandi: Trieste (0,19); Torino (0,32);

Medie: Pistoia (0,11); Treviso (0,12);

Piccole: Campobasso e altre 4 (0,00);

[dato ISTAT anno 2011]

Grandi: Catania (0,78); Roma (0,67);

Medie: Foggia (1,51); Pesaro (1,36);

Piccole: Rovigo (1,32); Frosinone (1,25)

Isole pedonali (mq/ab.)

Grandi: Venezia (5,10); Firenze (1,08);

Medie: Lucca (1,19); Terni (0,88);

Piccole: Verbania (2,14); Cremona (1,07)

Grandi: Palermo (0,09); Verona (0,16);

Medie: Brindisi (0,00); Taranto (nd);

Piccole: Agrigento e altre 4 (nd)

Piste Ciclabili (m_eq/100ab)

Grandi: Padova (15,19); Venezia (12,50);

Medie: Reggio E. (38,02); Alessandria (19,16);

Piccole: Mantova (26,74); Lodi (26,48)

Grandi:Genova (0,07); Napoli (0,29);

Medie: Siracusa e Reggio C. (0,00); Brindisi e Taranto (nd);

Piccole: Agrigento e altre 3 (nd)

Verde fruibile (mq/ab.)

[dato 2011]

[dato ISTAT anno 2011]

Grandi: Venezia (25,27); Bologna (22,54);

Medie: Monza (59,64); Lucca (43,30);

Piccole: Nuoro (63,94); Pordenone (53,69)

[dato ISTAT anno 2011]

Grandi: Palermo (3,40); Napoli (4,40);

Medie: Lecce (0,58); Taranto (1,70);

Piccole: Caltanissetta (0,76); Crotone (1,55)

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Pubblicato il28 ottobre 2013