Ecosistema Scuola l’indagine sulla qualità delle strutture e dei servizi scolastici Terni al 10°, Perugia al 47° posto
E’ Trento ad aggiudicarsi il primo posto nella classifica di Ecosistema Scuola, la ricerca annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dei Comuni capoluogo di Provincia. Seguono Verbania, Prato, Reggio Emilia, Pordenone, Asti, Parma, Biella, Piacenza e Terni.
All’indagine di Legambiente, che intende restituire una fotografia degli investimenti degli enti locali per la sostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici, hanno partecipato 91 Comuni. I dati presentati sono relativi al 2010 e sono stati raccolti tramite questionario.
Ecosistema scuola analizza anche la realtà umbra ed emerge una buona posizione del comune di Terni che si attesta nella top ten della graduatoria con il 10° posto e una posizione meno positiva per Perugia con il 47° posto. La differenza è dovuta sostanzialmente al fatto che le scuole ternane hanno performance migliori per quanto riguarda le buone pratiche di gestione sostenibile e la sicurezza degli edifici.
Qualche dato emerso dall'indagine di Legambiente.
Da Ecosistema Scuola emerge quindi che delle 173 scuole dei due capoluoghi di provincia solo 12 sono quelle costruite tra il 1990 e il 2009 e che solo 11 sono edificate con criteri antisismici, le altre sono vecchie di oltre 20 anni. Il 92% è dotato di giardini e il 11% di palestre.
Per quanto attiene alla sicurezza non è molto confortante sapere che nella totalità degli edifici vengono fatte le prove di evacuazione e che tutte hanno le porte antipanico se poi non tutte hanno le necessarie certificazioni. Infatti solo il 69,36% ha il certificato statico, il 46,24 % l'idoneità statica, il 60,12% il certificato di agibilità, il 50,87% la certificazione igienico sanitaria, il 54,34% il certificato di prevenzione incendi. La maggiore sicurezza si registra nelle scuole della città di Terni, dove tutti gli edifici hanno avuto il collaudo statico e l'idoneità statica.
Dato negativo è quello relativo all'accessibilità e agli interventi svolti per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Solo in 43 scuole su 173 sono state eliminate le barriere architettoniche e il 71,68% degli edifici ha i requisiti previsti dalle norme per quanto riguarda l'accessibilità.
Anche per i servizi la città di Terni primeggia su quella di Perugia: nelle scuole ternane si mangiano più pasti biologici e la metà delle scuole ha a disposizione la cucina interna. I pasti in Umbria però vengono ancora somministrati per circa il 20% utilizzando piatti di plastica o di carta e il 30% delle scuole non usa acqua di rubinetto.
Per quanto riguarda le altre azioni ecocompatibili va segnalato che oltre il 60% delle scuole umbre fa la raccolta differenziata della plastica, il 55% del vetro e il 97% della carta. Sono invece meno attente alla raccolta di toner e cartuccie per stampanti fatta solo nel 19 % dei casi. Il 75% usa fonti d'illuminazione a basso consumo e solo il 3,47% utilizza fonti di energia rinnovabile.
“La scarsità delle risorse a disposizione sicuramente è il limite maggiore che non permette di avere edifici scolastici adeguati e sicuri – commenta Alessandra Paciotto presidente di Legambiente Umbria – e comunque ci troviamo nella nostra regione in una situazione sufficientemente tranquilla. E' necessario però che siano garantite organicità e stabilità delle risorse, perché l’edilizia scolastica divenga terreno di riqualificazione e gestione edilizia di eccellenza, attenta alla sostenibilità e alla vivibilità anche formativa dei luoghi dove ogni giorno vivono i cittadini più giovani. Occorre quindi intervenire in tempi brevi in quel 36% gli edifici che necessitano di interventi di manutenzione urgenti e individuate le risorse per mettere in sicurezza tutte le altre”.
