Giornata Mondiale della Terra: il Comune di Perugia festeggia con Gesenu senza associazioni e cittadini


Domani, 22 aprile per la Giornata mondiale della Terra (Earth Day), la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia, il Comune di Perugia festeggia il Pianeta con un grande appuntamento che prevede molte iniziative e tante collaborazioni tecniche: dal mercatino biologico e Km0, letture e poesie a sfondo ambientalista, musica e degustazioni dei prodotti dell'orto di San Matteo degli Armeni. Invitato anche Marco Fratoddi, direttore de La Nuova Ecologia, per raccontare due grandi donne simbolo mondiale dell'impegno ambientalista, Wangari Muta Maathai, Premio Nobel per la Pace per il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace e Berta Càceres la militante ecologista recentemente assassinata, che nel 2015 ha vinto il Premio Goldman per l’Ambiente, il più alto riconoscimento assegnato agli ecoattivisti per le vittorie conseguite.

"In questa grande celebrazione organizzata in nome di "un patto civico sui rifiuti: meno tasse e più partecipazione" - commenta Legambiente Umbria - mancano coloro che dovrebbero essere i protagonisti della partecipazione, i cittadini e le associazioni, mentre vede partner principale Gesenu, al centro da mesi di un'inchiesta della Procura per smaltimento, traffico illecito di rifiuti, associazione a delinquere e sottoposta ad interdittiva antimafia".

"Ci sembra una scelta inopportuna celebrare la Giornata della Terra associando il nome di Gesenu, una realtà che nella gestione dei rifiuti si è mostrata finora tutt’altro che virtuosa, a quello di donne e uomini che hanno sacrificato la loro vita in difesa delle loro terre, contro ogni forma di inquinamento e sfruttamento delle risorse naturali - conclude Legambiente Umbria - I primi a cui spiegare infatti come fare la raccolta differenziata e come riciclare e recuperare prodotti e materiali dovrebbero essere proprio i dirigenti di Gesenu, visto che sappiamo bene che la maggior parte della raccolta dell’organico è finita miseramente in discarica".

 

Pubblicato il21 aprile 2016