Legambiente Umbria aderisce allo sciopero generale


Legambiente Umbria aderisce allo sciopero generale del 14 novembre indetto dalla CGIL in concomitanza con la prima mobilitazione dei sindacati europei organizzata dalla CES (Confederazione europea dei sindacati). Serve maggiore equità sociale ed economica ed una maggiore sostenibilità ecologica-ambientale

È un fatto che su molte 'ricette' per la ripresa dell'economia, e quindi dell'occupazione, nel nostro paese siano d'accordo due soggetti in passato spesso lontani fra loro: Cgil e Legambiente. Una condivisione di analisi e proposte che nasce dalla comune consapevolezza che non è più sostenibile il modello basato su crescita illimitata e uso indiscriminato delle risorse naturali ed espulsione di tanti lavoratori dai loro luoghi di lavoro e negazione dei loro diritti. Un confronto, quello CGIL-Legambiente, iniziato già nel febbraio 2009 col documento Legambiente-Cgil "Contro la crisi: per combattere la recessione creare lavoro vincere la sfida climatica" che avanzava proposte immediatamente praticabili per combattere la recessione.

Un confronto poi continuato attorno ai cosiddetti green jobs, i lavori verdi che portano allo sviluppo di nuove professionalità: installatori di pannelli fotovoltaici, esperti e lavoratori nel campo dell' efficienza energetica e delle altre energie rinnovabili, del trasporto sostenibile e della gestione dei rifiuti, del settore dell'agricoltura biologica e di Parchi e Aree protette.

Poi ci sono quei lavori verdi che sono i tanti lavori tradizionali – elettricisti, ingegneri, architetti – che si stanno rapidamente convertendo puntando alla sostenibilità ambientale e capaci di stimolare altre conversioni indirette, come ad esempio quella che potrebbe avere il siderurgico, a Terni come a Taranto, se producesse di più per il ferroviario o l'eolico e che speriamo sia la conversione che qualcuno riesca ad immaginare per l'Acciaieria di Terni, una delle "capitali" dello sciopero.

Un confronto quello tra CGIL e Legambiente, che dal 2009 non si è mai interrotto e che ha portato, da ultimo, lo scorso ottobre, al rapporto congiunto, Fillea-Cgil e Legambiente, "Costruire il futuro" per promuovere innovazione e sostenibilità nel settore edilizio; un nuovo modello edilizio che introduce criteri innovativi, energetici e ambientali capaci di ridurre consumi e bollette delle famiglie e mettere in sicurezza il patrimonio edilizio pubblico e privato dal rischio sismico ed idrogeologico e di creare tanti nuovi posti di lavoro, qualificati e duraturi.

Ed infine, un altro settore, tragicamente alla ribalta in queste ore, la sistemazione e la manutenzione diffusa del territorio, per prevenire frane e alluvioni o per bonificarlo dai veleni.

Queste sono alcune delle tante ragioni e speranze che portano il 14 novembre in piazza a fianco del mondo del lavoro i soci ed i simpatizzanti di Legambiente, in Umbria come altrove. 

Pubblicato il14 novembre 2012