Mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge per la gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata nell'ATI3


Cittadinanzattiva di Foligno, Cittadinanzattiva di Spoleto, Legambiente Foligno, Legambiente Spoleto, Comitato Rifiuti Zero Spoleto No inceneritori diffidano ATI 3 e i Sindaci del territorio Foligno Spoleto Valnerina. Di chi sono le responsabilità del mancato raggiungimento degli obiettivi di legge?

Qualche mese fa le associazioni Cittadinanzattiva di Foligno, Cittadinanzattiva di Spoleto, Legambiente Foligno, Legambiente Spoleto, Comitato Rifiuti Zero Spoleto No inceneritori decidono di costituire l'Osservatorio Rifiuti Valle Umbra Sud per raccogliere dati ed informazioni sulle modalità di gestione del ciclo dei rifiuti nella Valle Umbra Sud e soprattutto per verificare il rispetto della "tabella di marcia" definita per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e la corrispondenza alle normative comunitarie, nazionali vigenti e regionali vigenti ed agli strumenti di programmazione come il Piano Regionale Gestione Rifiuti (PRGR) e il Piano d'Ambito (PdA).

Questa mattina, con un conferenza stampa Giuseppe Mondi di Cittadinanzattiva di Foligno, Guido Grossi di Cittadinanzattiva di Spoleto, Gianfranco Anzideo di Legambiente Foligno, Francesco Simone Forlani di Legambiente Spoleto e Marco Capoccia Comitato Rifiuti Zero Spoleto No inceneritori, hanno annunciato l'invio di una diffida indirizzata all'ATI3, ai Sindaci del territorio e alla VUS spa per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolotra differenziata previsti dalle norme regionali e nazionali.  

"Abbiamo cercato di avere informazioni e chiarimenti sulle strategie ed i progetti per il raggiungimento degli obiettivi di RD previsti dalla legge - spiagano i referenti delle associazioni - ma purtroppo abbiamo ricevuto scarsi riscontri e soprattutto la mancanza di disponibilità a confrontarsi su modalità diverse per cambiare strategia. Un chiaro segnale di chiusura da parte dell'amministrazione pubblica rispetto alle istanze di partecipazione e di coinvolgimento avanzate dalla società civile, di cui l'Osservatorio Rifiuti Valle Umbra Sud è chiara e qualificata espressione. In questo clima di chiusura da parte degli Enti locali e della VUS spa non resta altra strada che quella di dar vita ad una clamorosa iniziativa per richiamare tutti i livelli istituzionali e, in generale, i soggetti a vario titolo coinvolti al rispetto della legge ed ad una chiara assunzione di responsabilità che implichi un reale cambio di rotta".

"Chiediamo all'ATI3, ai comuni del territorio e alla VUS - continuano i rappresentanti delle associazioni - nell’ambito delle rispettive competenze, di porre in atto ogni intervento utile ad assicurare il raggiungimento dei limiti di raccolta differenziata fissati dal Piano di Ambito e garantire il pieno rispetto di quanto indicato nel documento. E vogliamo sapere di chi sono le responsabilità del mancato raggiungimento degli obiettivi imposti dalla legge, perchè solo ai responsabili  devono essere attribuiti tutti gli gli oneri economici derivanti dall'applicazione delle sanzioni da parte della Regione ed i maggiori costi sostenuti dai Comuni per il conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati".

  

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Pubblicato il02 luglio 2013