Partendo dalla coda non si risolvono i problemi della gestione dei rifiuti in Umbria.


Partendo dalla coda non si risolvono i problemi della gestione dei rifiuti in Umbria. Prevenzione, raccolta differenziata spinta, riciclaggio e tariffa puntuale sono gli strumenti strategici su cui puntare.

 

“Per l'ennesima volta in questa regione si affronta il tema della gestione dei rifiuti e della revisione del piano regionale partendo dalla chiusura del ciclo – commenta Legambiente Umbria dopo l'approvazione della mozione a firma dei consiglieri Locchi e Buconi – senza affrontare i nodi critici che ancora non consentono il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e riciclaggio previsti”.


“La prevenzione, la riduzione, la raccolta differenziata spinta a cominciare dall'organico, il riciclaggio, la tariffazione puntuale e l'adeguamento impiantistico sono strumenti centrali di una buona gestione dei rifiuti – continua l'associazione ambientalista - parlare solo di chiusura del ciclo significa continuare a fare il gioco del partito della discarica”.


“Chiediamo quindi – conclude Legambiente Umbria – che la revisione del piano affronti e individui per prima cosa le soluzioni più idonee per le politiche di prevenzione, riciclaggio, recupero e raccolta differenziata, e successivamente il tema della chiusura del ciclo prevedendo un'ampia partecipazione e il coinvolgimento di tutti gli attori sociali.”
 

Pubblicato il26 febbraio 2014