Perugia al 5° posto e Terni al 13° della classifica delle città medie I nodi critici sono sempre gli stessi: qualità dell’aria, produzione di rifiuti e raccolta differenziata e veicoli circolanti


Con il 5° posto di Perugia e il 13° di Terni, i due dei capoluoghi umbri risalgono la classifica delle città italiane di medie dimensioni nella XVIII edizione di Ecosistema Urbano, il Rapporto annuale di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia.

Un risultato positivo che però merita un’ analisi più approfondita dei dati, infatti se dalla lettura della classifica si passa al dettaglio dei singoli indicatori emerge che rispetto agli anni precedenti non ci sono stati significativi cambiamenti per la sostenibilità ambientale dei due capoluoghi umbri. Anzi i principali problemi vengono sostanzialmente confermati.

Va segnalato che quest’anno non c’è un’unica vetta nella graduatoria di Ecosistema Urbano di Legambiente e non solo perché in nessun centro urbano italiano si vive al massimo della qualità ambientale, ma perché per la prima volta, la fotografia scattata dal rapporto di Legambiente diventa tridimensionale e raggruppa i 104 comuni capoluogo in tre categorie: 15 grandi città sopra i 200.000 abitanti, 44 medie città tra 200.000 e 80.000 abitanti e 45 piccole città sotto gli 80.000 abitanti. La nuova suddivisione rende perciò pressochè impossibile un confronto diretto con gli anni precedenti ma permette di restituire un’istantanea forse più equilibrata e trasparente della realtà.

E allora analizziamo qualche dato.

Un positivo miglioramento per la qualità dell'aria sia per Perugia che Terni tanto da far conquistare a Terni il 1° posto per il dato contenuto di NO2 media e a Perugia il 2° per la diminuzione nell'ultimo anno del PM10.

Migliore la qualità del trasporto pubblico a Perugia con 146 viaggi/ab/anno (5° posto) e 40 km/ab/anno (7° posto) rispetto a quella di Terni con 43 viaggi/ab/anno (30° posto) e 28/km/ab/anno (22° posto). Positivo per entrambe anche il dato per le politiche innovative di mobilità sostenibile con presenza di autobus a chiamata, parcheggi con interscambio bici e bike sharing.

Sia Perugia e Terni rimangono al palo invece per la gestione dei rifiuti attestandosi rispettivamente al 35,2% e al 33% di raccolta differenziata e con un'alta produzione procapite di rifiuti per Perugia (713 Kg ab/anno), entrambe quindi ben lontane dal 50% di Bolzano (il capoluogo di provincia in testa alla classifica delle città medie), dal 72% di Novara e dal 70% di Salerno. E se l’avvio di questi mesi della raccolta differenziata spinta in varie zone di Perugia, a cominciare dal centro storico, fa ben sperare nel raggiungimento di percentuali più alte di quelle registrate fino ad ora, il progetto di porta a porta del Comune di Terni che doveva partire subito dopo l’approvazione del Piano regionale dei rifiuti è rimasto nel cassetto.

Maglia nera alle città umbre per il numero di autovetture circolanti: 69 auto/100 abitanti per Perugia (43° posto) e 65 auto/100 abitanti per Terni (35° posto) sono indicative di come la densità automobilistica costituisce un elemento di criticità per le nostre città. Al numero di auto sono infatti strettamente collegate anche la qualità dell’aria, i consumi di idrocarburi, la vivibilità delle città. A questo si aggiunge anche la ridotta estensione delle ZTL, delle piste ciclabili e delle aree verdi.

Per i consumi energetici domestici Terni (al 3° posto con 993 kWh/ab) più virtuosa di Perugia (al 22° posto con 1156 kWh/ab).

Meritano attenzione anche i dati della gestione dei servizi idrici: ad alti consumi idrici (147,3 l/ab/gg a Perugia con il 13° posto e 139,9 l/ab/gg a Terni con il 9° posto in classifica) corrispondono anche alte perdite di rete (30% a Perugia con il 20° posto e addirittura 44% a Terni con il 37° posto) e la necessità di interventi nella rete di depurazione visto che nella classifica Perugia si ferma al 33° posto con l'86% di abitazioni servite e Terni al 27° posto con il 90% di abitazioni servite.

Al di là della posizione in classifica – ha dichiarato Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente – se si vanno a guardare i dati di Perugia e Terni, salta immediatamente agli occhi che non ci sono sostanziali variazioni rispetto al 2010. Questo in Umbria come nel resto d'Italia. Le città sono praticamente ferme e questo perché le amministrazioni locali hanno paura di cambiare passo e di imboccare con determinazione la strada del cambiamento ma anche perché mancano serie politiche a livello nazionale”.

Migliorare l’ecosistema urbano vuol dire offrire un ambiente migliore agli abitanti e, nello stesso tempo, contribuire alla riduzione dei gas climalteranti che stanno facendo salire la temperatura del pianeta – continua la Paciotto – e se è vero che lo Stato investe pochissimo nelle politiche ambientali questo non può diventare l’alibi per l’immobilismo delle città che oggi invece potrebbero rappresentare il fulcro del cambiamento, approntando da subito interventi sostanziosi cominciando dalla gestione dei rifiuti, dalla mobilità e dal trasporto urbano, dalla gestione dei servizi idrici”.

Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, quest’anno alla sua diciottesima edizione, è realizzata attraverso questionari e interviste dirette ai 104 comuni capoluogo di provincia e sulla base di altre fonti statistiche, con informazioni su 25 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 100mila dati. I dati di questa edizione del rapporto fanno quindi prevalentemente riferimento all’anno 2010.

TUTTI I NUMERI DI PERUGIA E TERNI

Da questa edizione tutti gli indicatori e la classifica generale sono elaborati in tre classifiche diverse, in base alla popolazione residente: Grandi città; Medie città; Piccole città.

INDICATORI

Classifica Città Medie ANNO 2011

PERUGIA

(5)

Classifica ANNO 2010

PERUGIA

Classifica Città Medie ANNO 2011

TERNI

(13)

Classifica ANNO 2010

TERNI

NO2 Media

33,7 (10)

48,3 (77)

20,0 (1)

21,7 (27)

PM10 – Media

21,0 (2)

27,5 (25)

26,3 (11)

29,8 (39)

Ozono (O3)

16,3 (15)

15,3 (34)

16,4 (16)

22 (45)

Consumi idrici

147,3 (13)

150,4 (31)

139,3 (9)

142,5 (23)

% Perdite di rete

30% (20)

31% (53)

44% (37)

51% (92)

Depurazione

86% (33)

91% (53)

90% (27)

89% (61)

R.S.U.

713,0 (34)

718,7 (92)

598,3 (22)

579,1 (57)

Raccolta Differenziata

35,2% (29)

33% (57)

32,1% (31)

31% (61)

Trasp.1- Viaggi/ab./anno

146 (5)

147 (5)

40 (30)

40 (32)

Trasp.2 - Offerta

40 (7)

43 (5)

28 (22)

28 (22)

Indice Mobilità sostenibile

64,3 (4)

36,4 (45)

57,1 (5)

56,8 (21)

Auto circolanti

69 (43)

69 (89)

65 (35)

65 (70)

Motocicli circolanti

11 (19)

10 (35)

12 (22)

12 (60)

Isole pedonali

0,10 (32)

0,09 (72)

0,15 (27)

1,66 (3)

Z.T.L.

0,34 (31)

3,53 (29)

4,67 (11)

0,15 (72)

Piste ciclabili(metri eq./100 ab)

1,96 (35)

3,60 (59)

5,61 (23)

6,14 (45)

Indice Ciclabilità

0,0 (33)

23,7 (24)

Verde urbano

23,96 (7)

24,18 (14)

11,66 (15)

11,69 (40)

Aree Verdi

1267 (21)

1267 (34)

2244 (13)

867 (43)

KWh dom.

1156 (22)

1163 (56)

993 (3)

978 (9)

*Solare Termico

0,77 (18)

0,78 (32)

0,59 (19)

0,53 (37)

*Solare Fotovoltaico

0,07 (36)

0,07 (70)

0,13 (34)

0,18 (53)

*Teleriscaldamento

0,87 (15)

Nd (nd)

Politiche energetiche

64 (12)

64 (17)

79 (6)

93 (1)

ISO 14001

3,50 (11)

3,76 (18)

3,44 (12)

3,50 (20)

Partecipazione e pianificazione ambientale

50 (12)

73 (15)

50 (12)

33 (73)

Eco Management

19 (27)

13 (70)

20 (25)

22 (51)

Capacità di risposta

94 (12)

94 (18)

96 (6)

94 (18)

CLASSIFICA FINALE ECOSISTEMA URBANO – XVIII edizione

Pos.

Città

Pos.

Città

Pos.

Città

Città Grandi

19

Ancona

52,05%

11

Cremona

53,23%

1

Venezia

62,47%

20

Salerno

51,20%

12

Sondrio

52,57%

2

Bologna

60,69%

21

Alessandria

49,73%

13

Campobasso

50,45%

3

Genova

52,34%

22

Brescia

49,71%

14

Macerata

50,41%

4

Verona

51,52%

23

Cagliari

49,01%

15

Avellino

50,22%

5

Padova

50,01%

24

Bergamo

48,51%

16

Nuoro

50,12%

6

Trieste

49,69%

25

Sassari

46,95%

17

Oristano

49,60%

7

Firenze

49,03%

26

Taranto

46,60%

18

Ascoli Piceno

49,52%

8

Torino

48,87%

27

Como

46,28%

19

Cosenza

49,33%

9

Milano

48,67%

28

Arezzo

45,85%

20

Potenza

47,86%

10

Roma

45,65%

29

Vicenza

44,71%

21

Rieti

46,85%

11

Bari

45,60%

30

Treviso

44,35%

22

Pavia

45,72%

12

Napoli

33,65%

31

Varese

44,14%

23

Chieti

45,58%

13

Palermo

22,04%

32

Lecce

43,93%

24

Matera

45,55%

14

Messina

17,74%

33

Novara

42,94%

25

Biella

45,47%

15

Catania

16,36%

34

Pistoia

41,54%

26

Benevento

44,47%

Città Medie

35

Brindisi

41,53%

27

Asti

44,46%

1

Bolzano

65,84%

36

Grosseto

40,87%

28

Massa

44,10%

2

Trento

65,05%

37

Pescara

39,03%

29

Teramo

43,98%

*

Parma

64,45%

38

Monza

36,81%

30

Ragusa

43,24%

3

La Spezia

61,53%

39

Foggia

32,82%

31

Viterbo

42,86%

4

Reggio Emilia

60,23%

40

Catanzaro

31,65%

32

Agrigento

42,42%

5

Perugia

60,15%

41

Reggio Calabria

30,44%

33

Lecco

42,19%

6

Ferrara

58,69%

42

Latina

29,62%

34

Caserta

39,60%

7

Ravenna

58,58%

43

Siracusa

29,47%

35

L’Aquila

39,08%

8

Udine

57,60%

Città Piccole

36

Vercelli

36,98%

9

Forlì

56,73%

1

Belluno

70,02%

37

Rovigo

36,72%

10

Pisa

56,40%

2

Verbania

69,83%

38

Isernia

35,72%

11

Livorno

54,60%

3

Aosta

62,06%

39

Imperia

30,65%

12

Piacenza

53,89%

4

Pordenone

61,93%

40

Enna

25,53%

13

Terni

53,78%

5

Mantova

61,30%

41

Frosinone

25,46%

14

Modena

52,99%

6

Cuneo

55,61%

42

Trapani

23,53%

15

Lucca

52,71%

7

Gorizia

55,38%

43

Crotone

23,42%

16

Pesaro

52,55%

8

Siena

55,09%

44

Vibo Valentia

20,68%

17

Prato

52,42%

9

Lodi

53,99%

45

Caltanissetta

19,58%

18

Rimini

52,41%

10

Savona

53,89%

Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano (Comuni, dati 2010)

Elaborazione: Istituto di Ricerche Ambiente Italia

N.B.: * Segnaliamo che la tempesta giudiziaria che ha investito il comune di Parma, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, ci obbliga a collocare Parma fuori classifica.

Il meglio e il peggio dell’Italia delle città

Ecco, sinteticamente, alcuni indicatori di Ecosistema Urbano XVIII di Legambiente e le performance urbane migliori e peggiori in questi parametri (divise per categorie di città: Grandi, Medie e Piccole).

indicatori

Le migliori

Le peggiori

NO2 (μg/mc)

Grandi: Bari (31,8); Venezia (37,4);

Medie: Terni (20,0); Brindisi (21,3);

Piccole: Oristano (17,0); Ragusa (18,6)

Grandi: Messina (nd); Palermo (nd);

Medie: Salerno e altre 3 (nd);

Piccole: Vibo V. e altre 13 (nd)

PM10 (g/mc)

Grandi: Bari (21,6); Genova (21,6);

Medie: Bolzano (21,0); Perugia (21,0);

Piccole: Nuoro (15,5); Potenza (18,8)

Grandi: Torino (43,2); Messina (nd);

Medie: Salerno e altre 4 (nd);

Piccole: Vibo V. e altre 13 (nd)

Ozono (gg. sup. media)

Grandi: Catania (0,0); Napoli (5,0);

Medie: Cagliari e altre 3 (0,0);

Piccole: Agrigento, Nuoro, Viterbo (0,0)

Grandi: Messina (nd); Palermo (nd);

Medie: Ancona e altre 3 (nd);

Piccole: Vibo V. e altre 10 (nd)

Perdite rete idrica (%)

Grandi: Milano (11%); Torino (22%);

Medie: Trento (15%); Piacenza (17%);

Piccole: Pordenone (10%); Viterbo (11%)

Grandi: Trieste (55%); Messina (nd);

Medie: Cagliari, Monza, Reggio E. (nd);

Piccole: Vibo V. e altre 3 (nd)

Depurazione (%)

Grandi: Milano e Torino (100%);

Medie: Cagliari, Modena, Pescara (100%);

Piccole: Aosta e altre 6 (100%)

Grandi: Messina (nd); Napoli (nd);

Medie: Treviso (28%); Grosseto (nd);

Piccole: Vibo V. e altre 3 (nd)

Rd - rifiuti (%)

Grandi: Verona (50,1%); Torino (42,5%);

Medie: Novara (72,4%); Salerno (70,0%);

Piccole: Pordenone (77,8%); Verbania (71,1%)

Grandi: Catania (6,1%); Messina (5,3%);

Medie: Taranto (4,4%); Siracusa (3,0%);

Piccole: Isernia (7,4%); Enna (1,1%)

T.P.L.- viaggi/ab./anno

Grandi: Venezia (558); Roma (541);

Medie: Trento (181); Brescia (166);

Piccole: Siena (210); Pavia (104)

Grandi: Palermo (52); Messina (nd);

Medie: Salerno e Sassari (nd);

Piccole: Agrigento e altre 3 (nd)

AUTO (auto/100 ab.)

Grandi: Venezia (41); Genova (47)

Medie: La Spezia (50); Bolzano (52);

Piccole: Savona (55); Sondrio (56)

Grandi: Roma (69); Catania (72);

Medie: Perugia (69); Latina (73);

Piccole: Viterbo (76); Aosta (201)

Isole pedonali (mq/ab.)

Grandi: Venezia (4,87); Firenze (1,07);

Medie: Lucca (1,23); Salerno (0,88);

Piccole: Verbania (2,08); Cremona (1,07)

Grandi: Catania (0,08); Palermo (0,07);

Medie: Brindisi (0,00); Taranto (nd);

Piccole: Agrigento, Imperia, Viterbo (nd)

Verde fruibile (mq/ab.)

Grandi: Venezia (18,73); Verona (17,04);

Medie: Lucca (42,10); Monza (41,39);

Piccole: Sondrio (42,77); Pordenone (34,60)

Grandi: Bari (2,57); Palermo (2,37);

Medie: Siracusa e Taranto (nd);

Piccole: Matera, Nuoro, Vibo V. (nd)

Pubblicato il17 ottobre 2011