Politiche ambientali a Terni: faccia a faccia Thomas De Luca e Leonardo Latini in vista del ballottaggio di domenica 24 giugno


Le domande di Legambiente ai due candidati a Sindaco della città di Terni

 

Premessa

Terni è una città che ha vissuto tutti i passaggi delle rivoluzioni industriali, da quella del carbone passando per la petrolchimica e l’industria pesante dell’acciaio. Una storia che ha segnato la città e il territorio di Terni, nel bene e nel male, determinando lo sviluppo economico e il progresso sociale, ma causando inquinamento di acqua, aria, suolo. A questo si aggiungono i problemi legati al traffico e alla mobilità urbana e all’inquinamento. Un mix che costituisce complessivamente un peso gravoso sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Criticità che Legambiente non ha mancato di denunciare e segnalare con le sue campagne e i suoi dossier.

Ora la sfida che aspetta Terni è quella di arrivare alla cosiddetta rivoluzione 4.0. Già oggi ci sono diversi esempi di città industriali in cui l’innovazione è di casa ma serve che la buona volontà di pochi sia supportata da un disegno politico complessivo. Una dimensione industriale innovativa e ad impatto zero che può camminare di pari passo con la valorizzazione della straordinaria ricchezza di risorse naturali di cui anche Terni è ricca: dal Lago di Piediluco, alla Cascata delle Marmore, dal Fiume Nera, ai boschi e ai borghi e ai castelli che fanno da corona alla valle. La città di Terni deve definitivamente scegliere quale sarà il suo futuro.

Secondo Legambiente serve una strategia complessiva che dia risposte immediate ai cittadini (risoluzione dei problemi) ma produca anche cambiamenti radicali e duraturi a livello locale che avranno ripercussioni anche a livello globale (riduzione effetto serra, cambiamenti climatici, riduzione inquinamento da plastiche etc.).

In vista del ballottaggio del prossimo 24 giugno per eleggere il nuovo sindaco del Comune di Terni, porgiamo a Thomas De Luca e a Leonardo Latini alcune domande per capire meglio la loro idea di città e il loro programma.

I Domanda - I Governi e gli Enti Locali sono chiamati ad avviare azioni concrete di sviluppo sostenibile, tenendo insieme dimensione ecologica, economica e sociale. Quale sarà l’Agenda Terni 2030 che la sua amministrazione si impegna ad avviare e quali le priorità?

II DomandaQuesta città ha bisogno di una rigenerazione territoriale che superi il modello delle grandi multinazionali faccia rinascere una impreditoria che sia veramente fonte di sviluppo sostenibile per la città. Quali sono le misure dell’amministrazione per agevolare questo e generare nuova e buona occupazione?

III DomandaSi fa sempre più pressante da parte dei cittadini la richiesta di protagonismo attraverso processi di partecipazione che agevolino anche la circolarità delle idee, la condivisione di valori comuni e la partecipazione alla vita pubblica e collettiva. Come intende dare spazio ai cittadini? Intende avviare anche un confronto con le associazioni, a cominciare da quelle ambientaliste? Se si, in che modo?

IV DomandaLe poniamo anche una domanda più personale: con quali comportamenti virtuosi riduce la sua “impronta ecologica”?

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Pubblicato il21 giugno 2018