Processo per la strage dei pesci a Ponte San Giovanni nel luglio 2008: ancora un rinvio


Ancora un rinvio dell'iter processuale per stabilire le responsabilità sulla strage di pesci verificatasi a Ponte S. Giovanni nel luglio 2008, processo dove Legambiente ha chiesto di essere riconosciuta come parte offesa.

E' già la terza volta: convocata l'udienza per il giorno 9 giugno è stata subito spostata a novembre. Sarebbe un'offesa alla nostra regione che ha nel Tevere una caratteristica identitaria se a forza di rinvii si arrivasse alla prescrizione del reato.

Arrivare il più presto possibile all'accertamento delle responsabilità - che le indagini del NOE del resto sembrano aver ben identificato - è importante per sancire il principio che il fiume non può più essere usato come se fosse una specie di discarica abusiva, dove smaltire illegalmente i veleni delle più svariate provenienza, dai reflui della zootecnia agli sversamenti della lavorazione degli alcoli, ecc..

Per questo facciamo appello alla Presidente della Regione, Catiuscia Marini, affinché voglia sostenere la nostra richiesta di legalità, perché sia chiaro a tutti i cittadini che la salute delle persone e dell'ambiente è per davvero tra le priorità della nuova Giunta regionale.

Pubblicato il16 giugno 2010