Trasparenza e verità per Terni, non polemiche di campanile


Cittadinanzattiva Umbria, Coordinamento regionale Umbria Rifiuti Zero, Legambiente Umbria: per Arpa Umbria autonomia scientifica, non autonomia territoriale

Sono incomprensibili e inaccettabili – si legge in una nota inviata alla stampa da Cittadinanzattiva Umbria, Coordinamento regionale Umbria Rifiuti Zero, Legambiente Umbria - le esternazioni della politica locale appassionata di “autonomia territoriale dell’ARPA ternana”, per niente preoccupata di rendere conto di quanto fatto e non fatto dalla politica stessa negli ultimi venti anni per quanto riguarda l'inquinamento della Conca Ternana e nella regione tutta.

Scelte politiche territoriali e di governo del territorio che hanno portato Terni ad occupare il settimo posto nella classifica delle città più inquinate d‘Italia.

Per affrontare una situazione così grave ci vorrebbero politiche lungimiranti e non polemiche di campanile. E le politiche lungimiranti esigono che organismi tecnici di garanzia come l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, mantengano sempre terzietà, autonomia professionale e non permeabilità agli interessi nazionali e locali che potrebbero volere, magari, “ammorbidire” la crudezza dei dati.

I cittadini, i comitati e le associazioni non chiedono altro che i controlli degli impianti, delle attività potenzialmente critiche, delle emissioni atmosferiche, degli scarichi in ambiente idrico, delle attività di smaltimento o di riciclaggio dei rifiuti, vengano svolti con tempestività, garantendo la certezza scientifica dei dati rilevati e la loro pronta diffusione, in una ottica di massima trasparenza e facilità di accesso ai dati. Chiedono inoltre che in caso irregolarità riscontrate da ARPA, siano immediatamente adottati – da parte degli amministratori locali - tutti gli interventi necessari per tutelare la salute delle persone e dell’ambiente.

Finalmente dopo molti anni – concludono i comitati e le associazioni – l'Arpa Umbria ha iniziato un processo di rinnovamento culturale e tecnologico così da garantire la necessaria autorevolezza nello svolgere il suo ruolo di controllo. Il Direttore generale Walter Ganapini, scienziato, ambientalista, da sempre impegnato contro mafia e malaffare, ha avviato un dialogo e un confronto costanti con le associazioni ambientaliste, di attivismo civico, con i comitati di cittadini, oltre che con le imprese, le forze dell’ordine, la magistratura, il che pone le basi per un percorso verso la trasparenza e la correttezza. Sarebbe più utile che gli amministratori pubblici lasciassero lavorare chi deve garantire controlli e correttezza delle informazioni. Non abbiamo bisogno di autonomia territoriale ma di autonomia scientifica. Cosa ben diversa.

 
​Cittadinanzattiva
​Coordinamento regionale Umbria Rifiuti Zero
Legambiente
 

Pubblicato il04 ottobre 2016