La storia infinita del raddoppio ferroviario


Una storia lunga 15 anni (e chissà ancora per quanto durerà) caratterizzata da appalti assegnati, bufere giudiziarie, amministrazioni straordinarie, lavoratori senza stipendio, cantieri bloccati, quella dei 9,8 chilometri che dividono Campello sul Clitunno a Spoleto, lungo i quali dovrebbe essere realizzata una nuova linea ferroviaria a semplice binario con tracciato diverso da quello della linea attuale. Un tratto di raddoppio ferroviario che rientra in quello ben più ampio e strategico per il trasporto nazionale e umbro, che interessa la linea Orte- Falconara.
 
Uno sventurato cantiere aperto nel 2001 e costato, tra fallimenti, sospensioni e inadempienze delle ditte aggiudicatarie oltre 100 milioni di euro che se fosse stato portato a termine avrebbe potuto risolvere i problemi dei tanti pendolari umbri. 
 
Quello che rimane di questa opera incompiuta sono cumuli di materiale da scavo, gallerie ed edifici incompleti, i box dei cantieri arruginiti e metri e metri di rete arancione.
 
 

Pubblicato il22 aprile 2017