Discarica di Sant'Orsola: Legambiente c'è dice NO!!!!


Il Sindaco Cardarelli ripropone la solita strategia rovinosa di mettere lo sporco sotto il tappeto. Ci aspettiamo dall'Amministrazione del Comune di Spoleto un netto e inequivocabile dietrofront sull'apertura della discarica.

Va chiarito una volta per tutte che i comuni in Umbria non possono e non devono fare ancora business con i soldi derivanti dallo smaltimento in discarica – commenta Francesco Forlani, Presidente di Legambiente Spoleto, alla disponibilità annunciata dal Sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli di riapertura della Discarica di sant'Orsola - Ce lo vieta non solo l'Europa ma anche il buon senso e l'impellente necessità di tutelare il nostro territorio da questa ormai insostenibile abitudine di sotterrare i rifiuti”.

“Fintanto che avremo la scappatoia di una discarica, riaprendola temporaneamente per poi addirittura ampliarla– continua Francesco Forlani - non saranno mai presi adeguati provvedimenti né per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata come prescrive la legge, né per attivare quelle filiere di recupero che possono portare lavoro ed economia nel territorio”.

Legambiente, insieme a Cittadinanzattiva e Comitato Rifiuti Zero di Spoleto ha già presentato una proposta al Comune di Spoleto che va nella direzione di passare dalla cultura dello smaltimento in discarica a quella del recupero in un ottica di vera economia circolare. Ora, nonostante i buoni propositi e l'intenzione espressa dal Comune di Spoleto di accogliere le proposte delle associazioni, il Sindaco Cardarelli paventa ancora l'ipotesi di poter ampliare la discarica (dopo il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata???? E a quale scopo??) per poter sfruttare il bonus dei costi di ristoro da redistribuire ai cittadini per abbassare nuovamente la tariffa.

Questa stata una strategia rovinosa per la tutela ambientale e la principale causa di una politica di gestione dei rifiuti non virtuosa. È evidente che se un territorio ha una discarica da sfruttare, e questa è per di più gestita dalla stessa azienda preposta a fare la raccolta differenziata, non esiste alcuna economia di scala che consenta di attivare, aumentare o consolidare una raccolta differenziata seria ed efficiente, né di affrontare seriamente il problema del recupero di materia sia essa organica o secco (plastica, carta vetro...). Parlare ancora di discarica vuol dire risolvere il problema con la solita strategia di mettere lo sporco sotto il tappeto.

“Sappiamo bene che aziende come VUS, nate per la gestione dei rifiuti, – ribadisce il Presidente di Legambiente Spoleto – sono in grado di gestire il rifiuto urbano mantenendo al più pulite le strade, coordinando la raccolta e smaltendo in discarica i rifiuti raccolti. Ma va detto una volta per tutte: questa filiera ora non basta più. Serve un cambiamento totale del modus operandi sia da parte dell'azienda, sia da parte degli amministratori, sia da parte di molti cittadini, che in una condizione di totale arretratezza culturale tuttora faticano a cambiare mentalità”.

Per avviare questo cambiamento a tutti i livelli non serve certo paventare l'ipotesi della discarica – conclude Forlani - è necessario che amministratori e gestori e cittadini, si impegnino responsabilmente a rispettare le regole. Ci aspettiamo quindi dall'amministrazione del Comune di Spoleto un netto e inequivocabile dietrofront sulla riapertura della discarica, e da tutte le amministrazioni della Valle Umbra, altrettanto chiari e inequivocabili provvedimenti per superare una volta per tutte la questione discarica che non ha mai, seriamente, risolto il problema rifiuti!!!”

 

Pubblicato il04 gennaio 2015